Annales Imperatorum Romanorum
XXVII a.C. — MCCCCLIII d.C. · Chronicon Imperiale
Dalla fondazione del Principato da parte di Augusto alla caduta di Costantinopoli sotto Costantino XI Paleologo — quattordici secoli di potere imperiale attraverso 159 figure storiche.
Categorizzare un imperatore come "usurpatore" riflette spesso il punto di vista delle fonti vincitrici. Diocleziano, Aureliano e Basilio I il Macedone erano tecnicamente usurpatori, eppure sono tra i più grandi riformatori dell'impero. La categoria è anacronistica: nel mondo romano, la legittimità si costruiva con la vittoria.
Le date di molti imperatori della Crisi del III secolo sono stimate con margini di mesi o anni. Le fonti primarie sono lacunose e spesso contraddittorie. Trattare questi dati come precisi a livello annuale è storicamente sconsigliato.
La continuità tra Impero Romano e Impero Bizantino è un costrutto storiografico moderno. Gli imperatori di Costantinopoli si consideravano Romani, non Bizantini — termine coniato dagli storici del XVI-XIX secolo. La "caduta" del 476 d.C. era quasi irrilevante per l'Oriente.
Alcuni co-imperatori ufficiali (Cesari) come Crispo e Costanzo Gallo non sono inclusi. Molti pretendenti locali del III secolo ebbero regni brevissimi e sono documentati solo da monete isolate. La completezza dichiarata del "98-99%" è una stima, non una certezza accademica.